Notizie da Otranto

Alunni a spasso nel tempo, sui passi e tra i segreti dell’uomo preistorico

La classe terza elementare dell'istituto "Maestre pie Filippini" di Otranto ha partecipato al singolare laboratorio di studio di archeologia sperimentale, nel campo ludico didattico di "Okra". La testimonianza dei protagonisti

Foto di Michela Toma

OTRANTO – Sui passi dell’uomo preistorico e tra i segreti del neolitico: i ragazzi della terza classe elementare, che frequentano l’istituto “Maestre pie Filippini” di Otranto, hanno preso parte ad una singolare esperienza, che li ha portati idealmente a spasso nel tempo, attraverso un laboratorio di studio sul terreno dell’archeologia sperimentale.

Si tratta, nello specifico, di “Okra”, un campo ludico – didattico, realizzato da professionisti del settore, specializzati in preistoria e in archeologia sperimentale, che diventa un’occasione, per intraprendere diversi percorsi, che sappiano unire la didattica e il divertimento, i per conoscere i modi di vita e le attività quotidiane dell'uomo preistorico.

Immerso in una cornice naturalistica di straordinaria bellezza (in zona Orte, in prossimità di Punta Palascia), il campo didattico offre uno spaccato di vita del neolitico attraverso la ricostruzione, con le tecniche dell'archeologia sperimentale, di una capanna e di spazi per le attività artigianali (scheggiatura e levigatura della pietra, arte, tessitura, modellazione e cottura della ceramica, cottura degli alimenti, produzione di oggetti di ornamento in conchiglia, legno, osso).

Recinti per gli animali, aree destinate alla coltivazione dei cereali ed uno spazio riservato ai culti, completano lo scenario che si profila dinanzi al visitatore, che “incontra” manufatti e attrezzi venuti dal passato. Spazio ad un'area destinata alla simulazione di uno scavo archeologico, allestita sempre all'interno del campo, darà la possibilità di conoscere e utilizzare gli strumenti dell'archeologo, le tecniche di scavo stratigrafico e di documentazione dei reperti, l'analisi dei dati emersi dallo scavo e la loro interpretazione.

I bambini e le bambine della terza classe hanno voluto affrontare, con la propria insegnante, Stefania Temis, quella interessante esperienza. E in una piccola testimonianza scritta, provano a raccontare in prima il senso di questa avventura, vissuta solo pochi giorni fa: “Oggi, 25 ottobre 2012, abbiamo partecipato ad un laboratorio di storia presso il campo ludico-didattico di archeologia sperimentale chiamato Okra.

C'erano tre giovani laureati molto bravi, simpatici ed educati. I loro nomi: Valentina, Alberto e Giuseppe e guida d'eccezione, la cagnolina archeologa Mia. Per prima cosa, hanno diviso in parti il terreno con delle cordicine e in quadrati numerati. Finalmente via con gli scavi! Per lavorare ci hanno fatto usare: le cazzuole, i caschetti gialli, un secchio e delle spazzole.

Scavando, abbiamo trovato dei reperti interessanti. Poi ci hanno fatto fare con l'argilla tanti disegni con le dita sui quadrati di pietra. Giuseppe alla fine ci ha fatto mettere le mani nel colore naturale giallo e abbiamo lasciato l'impronta delle mani sulle rocce. È stata una bella esperienza! Grazie”.

Un modo, insomma, per essere attori di un’esperienza esclusiva, che permette di conoscere e riconoscere tutti i colori della preistoria. L’attività formativa di questi alunni non si ferma qui, ma, anzi, prevede, nel corso dell’anno, la partecipazione ad altri laboratori, ricchi di interesse come questo.

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