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Vivaismo viticolo, ad Otranto si punta alla qualità

"Miglioramento della qualità delle produzioni": questo il tema discusso da esperti del settore microbilogico e dagli amministratori comunali. Si cerca di incentivare la partecipazione delle imprese

La riunione sulle prospettive agricole
Tempo di progetti ad Otranto: in un incontro nel Comune ieri si è discusso su "Miglioramento della qualità delle produzioni e delle capacità di mercato del vivaismo viticolo pugliese". Presenti alla riunione, oltre ai rappresentanti comunali, anche il professor Vito Savino, del Dipartimento Microbiologia Applicata dell'Università di Bari ed alcuni vivaisti locali. L'incontro s'inserisce in un progetto della Provincia di Lecce sulla produzione agricola salentina, già finanziato con circa 15.000 euro. Il programma prevede una Convenzione tra la Regione Puglia, la Provincia di Lecce, il Comune di Otranto, la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura della Provincia di Lecce, il Dipartimento di Protezione delle Piante e Microbiologia applicata della Facoltà di Agraria dell'Università di Bari, il centro di Ricerca e Sperimentazione in Agricoltura "Basile Ceramia", la Federazione regionale Coldiretti della Puglia, il Consorzio Vivaisti di Terra d'Otranto, e la Cooperativa "Fontanelle".

Obiettivo della Convenzione è valorizzare le produzioni vivaistiche del Comprensorio di Otranto attraverso l'attuazione di una serie di interventi integrati per la promozione di forme associative, l'ampliamento dell'offerta vivaistica, il miglioramento della produzione e l'organizzazione di un sistema di controllo della qualità, la definizione dei requisiti qualitativi, la promozione della barbatella in Terra d'Otranto, la formazione e la divulgazione. Tra le attività previste, la costituzione dell'Associazione Temporanea di Scopo "Vivaisti Terra d'Otranto", l'elaborazione di una proposta per la registrazione del marchio "Barbatella di Puglia", l'attivazione di una serie di iniziative per l'ampliamento della piattaforma varietale oltre che con vitigni a diffusione internazionale anche con vitigni autoctoni di alcuni paesi viticoli Mediterranei, Balcani e dei Paesi dell'Est, l'attuazione di un'indagine per la ricerca di nuovi sbocchi commerciali.

Il professor Savino ha affermato: "E' necessario cercare di costituire un ordine associativo che metta insieme le poche risorse disponibili per il vivaismo viticolo di Terra d'Otranto e credo che sia tempo di far seguire alle buone intenzioni fatti concreti. Sono ormai tre anni che parliamo di questo progetto, ora è il momento di concretizzare". Il sindaco Cariddi ha voluto palesare l'intenzione dell'Amministrazione Comunale di sostenere appieno l'iniziativa: "Il Comune sta incentivando la partecipazione degli imprenditori privati sia in forma associata che individuale e contribuirà finanziariamente all'iniziativa, avviando a breve una programmazione di interventi nel settore agricolo, per migliorare le produzioni locali e le infrastrutture delle zone rurali, e cercando di rendere più efficiente anche l'acquedotto rurale, per Fontanelle ed Alimini".

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