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Martiri sì, santi ancora no. E Otranto attende

La Santa Sede ha promulgato il "decreto super martirio". Ma per la santificazione c'è tempo. Il vicario generale: "Il primo importante tassello del lungo percorso verso la canonizzazione"

Ore 17,15 di ieri, un lancio d'agenzia comunica che la Santa Sede ha dato parere favorevole per la santificazione dei Beati Martiri di Otranto, gli 800 cittadini morti nell'invasione turca del 1480. Ma le cose non stanno proprio così. E a confermarlo è la Curia diocesana, nella figura del Vicario generale, monsignor Quintino Gianfreda, che spiega: "L'atto di oggi è un formale riconoscimento del martirio degli Ottocento da Parte della Santa Sede: solo il primo importante tassello del lungo percorso verso la canonizzazione. Il processo di proclamazione della Santità avviene attraverso due momenti: la constatazione dell'avvenuto martirio e l'accertamento di un miracolo. Il decreto di oggi riconosce formalmente che nelle vicende storiche del 1480, Antonio Primaldo e compagni, vanno ritenuti a tutti gli effetti martiri per la fede.

Nel gergo ecclesiale, quello che è stato promulgato è il "decreto super martirio". Martiri si, dunque, ma non ancora santi e probabilmente ci sarà ancora da attendere, anche se nessuno vuole sbilanciarsi su una previsione. Del resto, la storia lo insegna: la fase del processo diocesano si è conclusa nel 1991 e solo oggi, dopo 16 anni, si arriva a questo riconoscimento da parte della Congregazione dei Santi. In merito alla questione del martirio, infatti, c'è stata (ma c'è tuttora in alcuni ambienti di ricerca) la discussione sulla consistenza storica del dato: gli storici "laici" contestano che gli Otrantini del 1480 siano morti per una reale professione di fede, preferendo la tesi della "razzia", e, cioè, che i Turchi, interessati a puntare verso Roma, cuore della cristianità, una volta vinta la guerra ad Otranto e saccheggiata la città, si siano liberati dei superstiti, decapitandoli, sì come infedeli, ma solo perché non musulmani.

Quanto poi alle fonti storiche il dibattito è ancora acceso, anche se la cosiddetta "Positio", ossia la raccolta di tutte le fonti storiche sull'avvenimento, sembra essere giunta ad una risposta definitiva. Ma, al di là delle questioni prettamente storiche, il dato è uno solo: dopo quasi 250 anni dalla proclamazione della loro beatificazione, i Martiri di Otranto continuano a non essere ancora santi. Quale sarà il motivo?

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