Notizie da Otranto

Esercitazione nelle acque di Otranto. Militari “salvano” persone e un aereo

Il personale della guardia costiera della Città dei Martiri è stato impegnato, nel corso dei giorni scorsi, in una doppia attività in mare. La prima per fronteggiare la caduta da un costone roccioso, l'altra per l'ammarraggio di un velivolo in difficoltà

Una fase dell'esercitazione

OTRANTO – Le temperature lo hanno permesso. Nei giorni scorsi, nelle acque di Otranto, sono state svolte due esercitazioni, per fronteggiare la caduta in mare di una persona da un costone roccioso e l’ammaraggio di aereo in difficoltà, attività complesse coordinate dall’ufficio circondariale marittimo idruntino. Il primo dei casi, frequente nella zona della Città dei Martiri, a causa della particolare conformazione della costa, ha potuto far apprezzare la funzionalità e l’efficienza nell’intervento anche di una moto d’acqua che ha recuperato la “vittima” nella spiaggetta della baia delle Orte, per poi consegnarla al personale della motovedetta Cp 809 della guardia costiera.

Ma anche nel secondo scenario, l’intervento dei mezzi dell’ufficio circondariale marittimo di Otranto e dei sommozzatori ha manifestato un’ottima sincronia tra coordinatori e operatori sul posto. L’esercitazione è stata coordinata dal comandante della guardia costiera Gian Marco Miriello, assieme al coordinatore del Nucleo emergenza acquatica, Luciano De Donno.

“Grazie alla professionalità di tutti soggetti coinvolti, l’esercitazione ha dato esiti più che positivi” - conferma il comandante Miriello – “e la frequenza con la quale pianifichiamo e testiamo questi scenari è fondamentale per implementare con decisione ed efficacia il coordinamento e la sinergia tra tutte le forze in campo: è basilare che, in caso di reale situazione di emergenza, non ci siano indecisioni o incomprensioni in quelle procedure che tutti devono fare proprie”, ha concluso.

Alle operazioni hanno partecipato gli uomini del Nucleo emergenza acquatica delle associazioni di protezione civile di Lecce e associazioni Nautica e Motonautica lucana di Policoro, l’associazione di primo soccorso “Ala azzurra”, oltre a rappresentanti del Comune di Lecce – Settore protezione civile,  e i delegati regionali della Federazione italiana salvamento acquatico di Puglia e Basilicata.

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