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Ecco spuntare a Otranto le bio-centraline

Due sistemi per il monitoraggio dell'aria sono stati installati in via Primaldo e in via Presbitero. L'iniziativa è finanziata dalla Provincia di Lecce nell'ambito del piano triennale per l'Ambiente

Le bio-cemtraline fatte installate nel centro di Otranto
Strani gabbiotti di ferro prendono forma nelle vie di Otranto: i residenti esterrefatti li osservano, domandandosi cosa siano. Le interpretazioni, poi, sono le più disparate. Il dubbio, che assilla da settimane gli abitanti idruntini è stato finalmente sciolto: si tratta di bio-centraline per rilevazione della qualità dell'aria fatte installate in via Antonio Primaldo e in via Pantaleone Presbitero.

È questa, dunque, l'iniziativa finanziata dalla Provincia di Lecce nell'ambito del piano triennale per l'Ambiente. Il sistema, nel concreto, garantisce, attraverso metodi biologici e l'uso di organismi viventi "bioindicatori", il controllo dell'inquinamento atmosferico. Anima del progetto è stata la biologa Antonella De Donno, che ha dichiarato: "Con questo programma triennale, si vuole raggiungere l'obiettivo di ottenere un quadro completo della qualità dell'aria ad Otranto attraverso un'opera di biomonitoraggio, ossia con una valutazione diretta degli effetti biologici misurati su organismi viventi sensibili ai contaminanti ambientali".

Le piante saranno, dunque, indicatori di riferimento, grazie a quella propria naturale sensibilità nei confronti delle sostanze inquinanti, presenti nell'aria. Le specie vegetali utilizzate saranno varie e tutte con una particolare propensione a riconoscere un fattore inquinante specifico. Il sistema, tra l'altro, riesce a fornire informazioni retroattive, visto che i sintomi biologici riscontrati sulle piantine possono essere rilevati anche dopo un sostanzioso lasso di tempo dalla manifestazione dell'agente inquinante. La biologa De Donno afferma ancora: "Il mantenimento di un sistema di controllo di questo tipo a Otranto, consentirà di conoscere lo stato qualitativo dell'aria atmosferica e di programmare, progettare e realizzare conseguentemente tutti gli interventi necessari a contenere la diffusione degli inquinanti, riducendone la presenza a valori che non determinano rischi per la salute umana e per l'ambiente".

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