Notizie da Otranto

Controlli a tappeto di lidi e ristoranti nelle località turistiche: due sequestri, una sanzione

Undici le strutture controllate dal nucleo operativo ecologico dei carabinieri, per lo più nell'Otrantino. I sigilli apposti a Marina di Pescoluse

Una panoramica del lungomare di Otranto.

LECCE – Sono nove gli stabilimenti e due i ristoranti controllati nel mese di maggio dal nucleo operativo ecologico dei carabinieri di Lecce. Il bilancio, ovviamente parziale, degli uomini dell’Arma è di due stabilimenti sequestrati e di un terzo colpito da sanzione amministrativa.

Le verifiche dei militari sono scaturite dalla direttiva operativa impartita dal comando carabinieri per la tutela ambientale di Roma per quanto riguarda le località a maggiore frequentazione turistica. In pratica, i carabinieri, hanno controllato il rispetto delle prescrizioni imposte dagli organi di vigilanza in materia edilizia, di demanio e di paesaggio marittimo e delle procedure per lo smaltimento dei rifiuti e dei reflui.

I sigilli sono scattati in entrambe le circostanze a Marina di Pescoluse (Salve), nei riguardi del lido Bossanova e del Sunrise “per violazioni delle prescrizioni imposte dai titoli edilizi e in particolare per la realizzazione di pavimentazioni e altre opere con l’impiego di materiale cementizio invece che con legno o altro materiale permeabile”. Perplesso Marco Toma, titolare del primo stabilimento: “Le opere stanno in loco così come sono da oltre dieci anni, sono anche autorizzato al mantenimento della struttura. Questo controllo a ridosso dell’inizio della stagione mi crea difficoltà, facendomi saltare un matrimonio previsto il primo giugno. Nel corso di questi anni ho subito svariati controlli e non non sono mai state sollevate eccezioni. Non capisco il perché del sequestro, invece di raccomandarmi l’adeguamento entro un determinato lasso di tempo”.

La sanzione è invece stata inflitta al lido Miramare di Otranto “per aver effettuato depositi incontrollati di materiale edilizio e non solo, comunque non dannoso per l’ambiente, senza individuare apposita zona di stoccaggio, depositando il tutto direttamente sulla battigia”. Le altre strutture “visitate” a Otranto hanno superato il vaglio delle verifiche: tre lidi visitati in località Alimini, due in località La Staffa e due ristoranti della città idruntina. Esito positivo anche per uno stabilimento di Santa Caterina (Nardò). Le verifiche andranno avanti in queste settimane.

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