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OtrantoToday A cura di Redazione

Catena con lucchetto sulla strada per il mare. Accesso inibito alle auto

La denuncia di un turista, padre di un ragazzo disabile, che lamenta l'installazione di una sbarra che vieta l'accesso in località "Marinelle", a Porto Badisco. Dal sopralluogo emerge la chiusura alle sole vetture in zone pinetate

M.B.16 luglio 2012
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OTRANTO - Una catena che fa la “differenza”. Nel cuore del Parco costiero Otranto-Santa Maria di Leuca-Bosco di Tricase, in località “Marinelle”, in prossimità di Porto Badisco, l’installazione di una catena con lucchetto che inibisce l’accesso al mare è l’elemento su cui si sta concentrando la denuncia di un turista, Umberto Sammartino, ingegnere di Vastogirardi, località molisana nella Provincia di Isernia, da anni frequentatore assiduo del Salento e delle sue coste, nei confronti delle autorità preposte.

L’uomo, padre di un figlio disabile, racconta che lo scorso 7 luglio si è recato con quest’ultimo, come suo solito, nella località adiacente alla Grotta dei Cervi, dove insiste una stradina non asfaltata che si stacca dall’arteria provinciale e conduce al mare: ma, arrivato sul posto, con somma meraviglia, e dopo vent’anni di frequentazione ed utilizzo di quella strada, ha riscontrato la presenza di una sbarra con lucchetto.

Nel testo dellalettera denuncia, inviata al sindaco e al comando dei vigili urbani di Otranto e per conoscenza al primo cittadino di Uggiano La Chiesa e alla Pro loco, sottolinea come quanti vogliono accedere al mare debbano per forza parcheggiare le auto su terreni agricoli in prossimità dell’accesso sbarrato ed “utilizzare una specie di bus per accedere al mare con prezzo imposto di 5€ a persona”.

L’ingegnere Sammartino chiede che venga eliminato l’impedimento ed accertata la “regolarità della chiusura” e dello svolgimento di “attività turistiche in zone agricole vincolate (ambientale, archeologica, paesaggistica) con i danni ambientali che comporta”. Nella risposta ottenuta dal Comando dei vigili urbani, risulta che la catena sia stata posta dal Comune di Otranto con ordinanza del 12 giugno 2012.

L’ingegnere commenta: “Mi è stato spiegato dai vigili di Otranto che si tratti di una chiusura per tutelare i luoghi dagli incendi, ma mi sembra una motivazione insensata, in quanto non è bloccando un accesso che si salvaguarda un luogo, se poi, nelle vicinanze, sono concessi pic-nic, col rischio di fumatori disattenti che buttano sigarette e quant’altro. La strada è pubblica e deve restare tale”.  

Riguardo poi alla situazione specifica della “disabilità”, sarebbe presente un cartello con un numero da contattare per l’apertura e l’accesso ai portatori di handicap: “Anche questo è un fatto assurdo – precisa -. Io vengo sul posto e devo chiamare qualcuno che venga ad aprire. Poi magari non risponde. È tutto paradossale”. Quindi fa notare che, nel testo dell’ordinanza sindacale, si fa divieto di transito e di sosta nelle zone boschive e pinetate, senza alcun riferimento all’installazione di una catena.

Pertanto l’ingegnere annuncia di voler attendere ancora qualche ora, per avere risposte precise da parte delle autorità competenti. Ma la volontà è quella di portare avanti questa battaglia, costi quel che costi.

Il sopralluogo. La sbarra c’è, ma la fruizione pubblica è garantita

Incuriositi dalla denuncia, ci siamo recati sul posto a verificare le reali condizioni: la sbarra c’è, con il testo dell’ordinanza in esposizione, ma l’accesso al mare non è inibito alle persone, ma alle vetture, trovandosi in una zona pinetata, sulla quale vige la normativa regionale di tutela delle aeree dagli incendi e che l’ordinanza sindacale, valida nei mesi estivi, recepisce pienamente.

L’inibizione come è possibile riscontrare dalle foto è alle sole vetture, quindi, la fruizione pubblica dell’area è tutelata. Quanto alle esigenze dei disabili sono esposti dei numeri a disposizione, per garantire l’accesso a quanti ne hanno necessità.

Il sindaco di Otranto: “Scelta a tutela delle pinete”

“Quello in oggetto è uno dei tanti luoghi preclusi all’accesso veicolare nel periodo estivo, stante il decreto della Regione Puglia per la prevenzione degli incendi boschivi nelle zone pinetate – spiega il sindaco di Otranto, Luciano Cariddi, -  la collocazione della sbarra è a tutela dei luoghi, che altrimenti sarebbero assaliti dai veicoli. Esistono solo alcune deroghe nell’ordinanza a cui è concesso il transito”.

Sul caso specifico, il sindaco chiarisce di non conoscere l’esigenza di chi contesta la scelta, ma sottolinea che sia garantita l’assistenza e la possibilità di accessi a mare a misura di disabile in più luoghi del territorio. Sul posto, invece, è garantita l’assistenza personalizzata, grazie a dei numeri di telefono.

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7 Commenti

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  • Avatar di Enrico Risolo

    Enrico Risolo Mi sono recato sul posto, quindi parlo con cognizione di causa; sono regolarmente e liberamente entrato nell'area interessata e mi sono recato fino al mare. Devo dire che quel tratto di pineta, per come è strutturata e mantenuta, dovrebbe essere portata come esempio per tutte le altre pinete. Non una carta nel sottobosco, presenti le "barriere tagliafuoco", presenti i cartelli dei divieti di raccolta funghi, presente l'ordinanza sindacale con relativo divieto di accesso, presente la tabella con più numeri da chiamare per le esigenze dei disabili. Con tutto il rispetto per le persone diversamente abili credo proprio che l'incolumità di quell'area sia prioritaria, anche perchè ne vengono garantite tutte le necessità. Esattamente un anno fa quella stessa zona è stata interessata da un vasto incendio, e anche su questo parlo con cognizione di causa in quanto ero presente anche in quell'occasione.
    Secondo il mio punto di vista, un ottimo lavoro di chi ha organizzato la situazione.

    il 16 luglio del 2012
    • Avatar di Angelo De Marco

      Angelo De Marco sei entrato a piedi o con l'auto?

      il 17 luglio del 2012
  • Avatar di Fernando Merico

    Fernando Merico viadelmare

    il 16 luglio del 2012
  • Avatar di maurizio nuzzo

    maurizio nuzzo Salve,il problema disabile andrebbe comunque risolto,basterebbe un po' di sensibilità e di responsabilità in piu', ma sono daccordissimo a chiudere il traffico a tutte le pinete ,sopratutto in estate,dove oltre al problema inquinamento,c'è un grande rischio incendio,vi immaginate cosa potrebbe succedere,il caos il fuggi fuggi generale,intasamenti, a questo proposito vorrei invitare il sindaco di Otranto e colleghi vicini a non fare avvicinare in nessun modo le auto,nelle pinete,perche' molte volte assistiamo a favoritismi e raggiramenti dei regolamenti,spero che non succeda mai qualcosa di grave ....e mi auguro che possa essere fatto sempre qualcosa in piu'.( é di quest giorni la notizia che si sono bruciate una decina di auto a ridosso di una spiaggia adiacente alla macchia mediterranea,e non era pineta!!!!)

    il 16 luglio del 2012
  • Avatar di Otranto Otranto

    Otranto Otranto Solidarietà al papà del disabile, e mi fa piacere che la questione sia stata chiarita, l'unico appunto, se volete curioso, è il perchè si rivolge al sindaco di Uggiano,....con tutto il rispetto, ma molti son convinti che Badisco sia in feudo di Uggiano,....niente di più falso, Badisco è un gioiello di Otranto,...tra l'altro anche il cartello porta la dicitura Comune di Otranto ..... :-)

    il 16 luglio del 2012
    • Avatar di Claudio Leone

      Claudio Leone Caro Otranto Otranto la tua puntualizzazione lascia il tempo che trova. Porto Badisco è di Otranto solo quando serve per far vedere il gioiello più importante della "collezione" sulle riviste turistiche o quando c'è da fare cassa con le multe, per tutto il resto è di "proprietà" di quelle persone che hanno da sempre frequentato questo posto e che lo amano come un figlio e che vivono a Uggiano, Casamassella, Minervino, Giurdignano. Tanti otrantini non conoscono nemmeno la strada per arrivare a "lu mare nosciu" e purtroppo anche molti amministratori. La sfortuna di Porto Badisco è quella di essere nel territorio comunale di Otranto, basta "ammirarne" il completo...abbandono.

      il 17 luglio del 2012
  • Avatar di Nicola Sambati

    Nicola Sambati Lo scorso anno con la mia ragazza disabile se non ricordo male proprio a Porto Badisco ci è capitata la stessa cosa. Strada per accesso al mare chiusa dal lucchetto. Ho dovuto insistere un pochettino con il responsabile del parcheggio, inizialmente non ne ha voluto sapre, poi sarà che mi sono rivolto in maniera gentile ma ha acconsentito a farci entrare con la macchina in quel tratto di strada prospicente la spiaggia e dove ci sono altre abitaioni private che hanno l'accesso riservato. Mi ricordo benissimo che mi è stata consegnata la chiave per aprire il lucchetto che ho dovuto riconsegnare una volta parcheggiata l'auto e riprendere all'uscita. Da una parte dico che è un bene chiudere l'accesso perchè si rischerebbe che tra scooter e macchine si va a parcheggiare direttamente sulla spiaggia. Di sicuro bisognerebbe organizzare meglio la cosa, e davanti a situazioni incofutabili consentire il parcheggio senza tante storie a chi ne ha realmente bisogno

    il 16 luglio del 2012